Acquietare la Mente trattenendo il respiro

Pensiamo che si parta sempre dal corpo perché quando il corpo è rilassato, il respiro si calma e la mente si acquieta.
Ma se c’è questo stretto legame tra corpo-respiro-mente, allora è vero anche che partendo dal respiro, si può arrivare ad acquietare il corpo e quindi, di conseguenza, anche la mente.

Il nostro corpo è soltanto “un servitore” perché esprime fedelmente quelle che sono le nostre sensazioni e i nostri pensieri. Il corpo agisce di conseguenza a quello che pensiamo e sentiamo: esprime rabbia, felicità, stupore, preoccupazione, tristezza, ansia, amore…

Esiste un modo semplice per calmare la nostra mente agitata: ferma il respiro e lavora sulle pause eseguendo il  Kumbhaka

Inspira profondamente, fai una pausa a polmoni pieni.
Espira profondamente e fai una pausa a polmoni vuoti.

Mantenere questo stato di  pieno dell’inspiro e vuoto dell’espiro, si chiama Kumbhaka, la cessazione spontanea del respiro, il momento nel quale si effettua quello che è definito il Pranayama.

  • Inspirando profondamente e trattenendo internamente il respiro a polmoni pieni, si esegue l’Antar Kumbhaka.
    Con questa tecnica permetti all’ossigeno di essere assimilato dagli organi interni e al prana di essere deviato dalla zona del perineo, il 1° Chakra della Radice,  al plesso solare verso il 3° Chakra Manipura.3 chakra manipura plesso solare

 

  • Espirando profondamente ed espellendo totalmente l’aria mantenendo i polmoni vuoti, si esegue il Bahir Kumbhaka. Espellendo completamente l’aria dai tuoi polmoni, è come se tu espellessi anche le tue preoccupazioni, i pensieri assillanti.
    In questa fase di cessazione dell’espiro,  si inverte il flusso del prana dall’alto verso il basso, da Vishuddhi a Manipura.
    all chakras
  • Le quattro fasi della respirazione quadrata sono:
    • Inspirazione (Puraka)
    • Pausa respiratoria dopo l’inspirazione (Antara Kumbhaka)
    • Espirazione (Rechaka)
    • Pausa respiratoria dopo l’espirazione (Bahya Kumbhaka)

Questa tecnica va imparata e forzata in principio, ma poi accade che il prolungamento delle fasi del respiro diventino automatiche e in questo modo il tuo respiro si espanda dando più ossigeno al tuo corpo e alla tua mente.

Quando il respiro è tranquillo
la mente si acquieta


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  • Lo yoga oggi viene definito dal CONI come
    ॐ Ginnastica finalizzata al benessere psicofisico ॐ

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