Suoni armonici a Yoga: Conchiglia Tromba

Esistono molti strumenti musicali poco conosciuti che nascono dall’uso di elementi naturali.

Eccovi una conchiglia trasformata in uno strumento musicale con un suono potente e vigoroso, una conchiglia tromba.

Ho acquistato questo gioiello del mare e Paolo, con grande attenzione, ha praticato unforo nella parte terminale per creare l’imboccatura seguendo la procedura standard.

Ne è uscito uno strumento interessante  ed evocativo che prepara in modo solenne ad un evento: la CONCHIGLIA TROMBA

Sarà interessante provare ad usarlo con intelligenza e tatto durante la lezione di Yoga a Montorso! Il suono si adatta soltanto a certe situazioni.

Suoni armonici durante le lezioni di Yoga a Montorso:
campane tibetane, bastone della pioggia, campane tubolari, e all’occorrenza, CONCHIGLIA TROMBA.

FB_CONCHIGLIA TROMBA 2016

Credi in lui per aumentare l’autostima

Lo Yoga migliora l’autostima e aiuta i bimbi a diventare persone migliori.

Ognuno di noi è un Maestro per un bambino, che vede in un adulto un modello.

Nessun bambino è perduto
se ha un insegnante che crede in lui

(Bernhard Bueb)

Bueb, attraverso le nove regole della scuola,  delinea quello che secondo lui dovrebbe essere il rapporto ideale tra un maestro e il proprio allievo.

Per il filosofo tedesco, il rapporto che dovrebbe instaurarsi tra allievo e maestro, è fatto di scambio e maturazione, dialogo e affetto.

Nel momento in cui guidi e conduci i tuoi allievi, li aiuti a diventare persone migliori consentendo loro di trovare le condizioni ideali per crescere  ed evolvere.

La “perseveranza flessibile” la definisce Bueb, che consente di creare un ambiente fertile dove l’alunno si possa sentire apprezzato e seguito.

E quando l’insegnante crede nel proprio alunno, lui può fare molta strada.


  • Parlando di Yoga Educativo, quando insegni Yoga ai bambini, anche se la forma di insegnamento è ludica, i bambini imparano a credere nelle proprie potenzialità lavorando sui processi cognitivi dell’attenzione e dell’osservazione del proprio corpo.
  • Studi neuro scientifici approfonditi, hanno dimostrato infatti, che la pratica dello Yoga migliora l’autostima e la sicurezza nel bambino.
  • Ecco perchè i bambini dovrebbero praticare Yoga,  perchè questa disciplina consentirà loro di costruire relazioni sane ed equilibrate con loro stessi e con gli altri.

Se vuoi avere informazioni sullo Yoga Educativo per i bimbi, contattaci.

Nessun bambino è perduto se ha un insegnante che crede in lui

Luna Piena: incanala la giusta energia per essere il cambiamento che vuoi

L’energia femminile della Luna ha la sua massima espressione nella notte che precede il plenilunio, in cui il suo potere energetico raggiunge il culmine e tutto viene amplificato.  

Stasera 18 Agosto, Luna Piena.

È in questo momento che, scegliendo la modalità corretta e indirizzando solo energia positiva, è possibile incanalarla in modo efficace per vedere concretizzarsi ciò che attendiamo. 

L’energia nel momento di Luna Piena è amplificata e come sa muovere le maree, influisce su tutto ciò che è vivente e anche su di noi, nel corpo e nella mente.

Se ogni pensiero è azione, si tratta semplicemente di sfruttate le energie che esistono in natura, e indirizzarle in un momento che è altamente propizio: una nuova presa di coscienza che ci può anche “guarire” nello spirito. 

Una richiesta al cielo fatta con cuore aperto durante la Luna Piena, immaginando i tuoi obiettivi, può diventare un momento di riflessione, di trasformazione e di espansione dove tutto può succedere. 

Se dai un messaggio chiaro e preciso al tuo cervello in  questo particolare momento, la tua intenzione avrà più forza. Tu puoi fare la differenza 

In fondo una preghiera fatta con fede è la medesima cosa: il tuo cuore vuoto, si riempie di speranza nell’accogliere quello che viene. 

A livello corporeo, l’energia della Luna è un’energia femminile di espansione, in cui la Natura elargisce e diffonde. Governa tutti i fluidi del nostro corpo e il sistema linfatico, gli organi quali lo stomaco, l’utero, la vescica, i seni.


Dal 19 Settembre, si riprende con i Corsi Yoga per tutti, a Montorso! 

Ebbene si,  i corsi settimanali di Yoga a Montorso, riprendono, per gli iscritti, a partire da Lunedì 19 Settembre con il primo turno dalle 18,00 alle 19,30 per proseguire con il secondo turno dalle 19,45 alle 21,15.

yoga montorso riprende 19 settembre 2016

I corsi, della durata di un’ora e trenta, si terranno una volta alla settimana e, come di consueto, si potrà scegliere tra tre opzioni nei giorni di Lunedì o Martedì :

  • Il Lunedì dalle 18,00 alle 19,30
  • Il Lunedì dalle 19,45 alle 21,15
  • Il Martedì dalle 18,00 alle 19,30
    Il praticante potrà recuperare in un altro turno, nel caso in cui fosse impossibilitato a partecipare alla sua sessione.

La prima lezione di prova è gratuita per chi vuole sperimentare, compatibilmente con la disponibilità di posti.

Per i praticanti, è  richiesta, come da consuetudine, regolare iscrizione tessera associativa.

Non perdere il tuo turno e affrettati a confermare la tua iscrizione contattandomi al 348 2569233 anche con un messaggino, oppure via mail scrivendomi su questo Link.

Lo Yoga è una disciplina che permette di acquisire elasticità, padronanza del corpo e del respiro, trovare maggiore equilibrio e più consapevolezza del proprio “sentire”.

Il percorso  è individuale ed ognuno trova la propria dimensione e i propri miglioramenti.

Leggi questo post per comprendere meglio che tipo di Yoga viene  praticato.

Impara a riposare nel pieno dell’attività

Impara a riposare nel pieno dell’attività.
(Frank Ostaseski)

riposo nel pieno attività

Impara a riposare nel pieno dell’attività  significa riposare nel fare.

Molto tempo fa lessi questo libro nel quale erano presenti i 5 precetti.

Oggi, ancora più consapevolmente, mi rendo conto del percorso che ho fatto e di quanto importante sia elaborare la conoscenza e trasferirla.

In questo tempo di VACANZA, abbiamo estremo bisogno di RIPOSO.

Ma definiamo meglio la parola RIPOSO:

  • Per i più, il riposo equivale a mollare tutte le attività e lo stress e liberare la mente “staccando a spina”.
  • La cosa che invece dovremmo imparare in questa era in cui tutto corre velocemente, è IMPARARE A RIPOSARE NEL PIENO DELLE PROPRIE ATTIVITA’.

Pochi sanno che  per imparare a “staccarti” da ciò che fai,  bisogna che tu impari ad entrarci completamente assumendo la piena consapevolezza delle tue azioni e dei tuoi sentimenti.
Per imparare a riposare pienamente, devi imparare a staccarti e per imparare a staccarti devi imparare a vivere in modo totale.

Viviamo in una società che per i ritmi verticinosi, non ci consente di vivere appieno nè il momento del fare, nè il momento del riposo!

La pratica dello Yoga con l’uso cosciente del respiro, rendono l’allievo capace di focalizzarsi e di staccarsi  osservando senza farsi colorare dalle emozioni.
Una pratica costante ha innumerevoli effetti positivi che vengono percepiti  non soltanto durante l’ora e trenta di lezione, ma anche nella vita di tutti i giorni.

Vieni a provare una lezione per sperimentare di persona!

La frase è tratta dal libro saper accompagnare

 

Proveniamo tutti da uno stesso cuore. Principio equanimità

Grazie al principio do EQUANIMITA, non ci sono persone migliori o peggiori perchè  ogni scintilla divina è uguale all’altra.

Quando si entra nell’intimo equilibrio dell’equanimità, si arriva ad una consapevolezza capace di non giudicare e pronta ad amare senza preconcetti: PROVARE UNA GENTILEZZA AMOREVOLE INCONDIZIONATA, consente di apprezzare la vera libertà del cuore, lontani da ogni condizionamento.

Ognuno di noi è un essere speciale ed unico, proiettato verso l’infinito, perchè PROVENIAMO TUTTI DA UNO STESSO CUORE.

STESSO CUORE

Quando entriamo nel principio dell’equanimità  e la sperimentiamo nel profondo, c’è un momento per morire, per spegnere quello che siamo stati fino ad un attimo prima e sentirci parte del tutto, di quel cuore pulsante.

  • E’ la pratica dello SVUOTAMENTO, della pulizia di tutto quello che pensiamo, di tutto quello che il corpo attua in relazione ai nostri pensieri.
  • E’ la pratica del rilassamento completo di corpo, e mente: tutto si acquieta, tutto si distende.
  • Siamo realmente presenti nel qui e ora.

Noi tutti,indistintamente, siamo portati verso l’infinito: 
IL SOLE RISPLENDE DENTRO OGNUNO DI  NOI

(Riflessioni dala lettura del libro di Corrado Pensa: L’intelligenza spirituale)

L’uomo non capisce e cosa fa, ha il mare in tasca e l’acqua va a cercar

Ci sono canzoni che sono preghiere, canzoni che toccano la parte più segreta di noi e che fanno vibrare le corde delle nostre emozioni.

Ci sono momenti nella vita in cui una canzone risuona dentro e si espande generando un pizzico di commozione: in quei momenti, lasciamola andare senza vergogna, lasciamo uscire le emozioni.

Il ritornello fa eco dentro di me per questa domanda che contiene in sè la risposta : siamo perennemente alla ricerca di qualcosa senza renderci conto che in noi risiedono tutte le risposte ai nostri quesiti:

CERCHIAMO QUELLO CHE ABBIAMO GIA’

Ma l’uomo non capisce
e cosa fa?
Ha il mare in tasca
e l’acqua va a cercar.

Dal filone mistico e religioso di Mimì, eccovi PREGHIERA cantatada Mia Martini

 

Preghiera – Mia Martini di Mia Martini

Finché tramonta il sole
finché la terra va
tu dona o mio Signore
a chi ti chiederà.
A chi non vede, gli occhi
la pace a chi non l’ha
e la speranza ai vecchi
che vogliono restar.
Ma l’uomo non capisce
e cosa fa?
Ha il mare in tasca
e l’acqua va a cercar.
A chi chiede il potere
dagliene a sazietà
e a chi denaro chiede
dagliene a volontà.
E poi dona al vigliacco
le gambe per fuggir
e a tutti i vagabondi
un letto per dormir.
Ma l’uomo non capisce
e cosa fa?
Ha il mare in tasca
e l’acqua va a cercar.
Finché tramonta il sole
tutto puoi fare tu
e a chi chiede violenza
tu dagliene di più
la libertà agli oppressi
ai giusti l’umiltà
io chiedo, solamente
di me non ti scordar!
Ma l’uomo non capisce
e cosa fa?
Ha il mare in tasca
e l’acqua va a cercar.
Ma l’uomo non capisce
e cosa fa?
Ha il mare in tasca
e l’acqua va a cercar

Imparare a togliere, per guardare l’essenziale

essenziale

Guardare l’essenziale è difficile ma possiamo educarci a farlo.

Come diceva il piccolo principe, “L’essenziale è invisibile agli occhi” e dunque è solo attraverso un percorso personale che possiamo imparare a liberarci dal superfluo per assaporare l’essenza delle cose.

Per farlo basterà “mettere ordine” nella nostra mente e quindi di conseguenza anche nella nostra quotidianità, comprendendo l’inizio e la fine di tutte le cose e di ogni cambiamento in noi e intorno a noi.

Mettendo ordine nella nostra mente,  riusciremo a guardare le cose  a livello profondo, con occhi nuovi ricchi di stupore.
Mettendo ordine nel nostro cuore, riusciremo a riprendere in mano le redini della nostra vita con una comprensione più profonda e una qualità maggiore:

  • il guardare le cose si tramuterà in VEDERE,
  • il sentire si tramuterà in ASCOLTARE,
  • l’odorare diventerà ASSAPORARE,
  • il dire le cose diventerà COMUNICARE.

Tutto ciò che era un riflesso esteriore “del tutto troppo pieno”, verrà ripulito dal superfluo per diventere ESSENZA VERA.

“Nella vita, come nella scultura, bisogna togliere”
Mauro Corona

Lo Yoga è uno solo

Lo Yoga non è una ginnastica e non dovrebbe essere dettata da schemi prefissati o indottrinamenti che la renderebbe un’esperienza sterile e limitata per il praticante.

Non esistono in realtà “diversi tipi di Yoga” anche se oggi le proposte del mercato lo differenziano offrendo molti tipi di Yoga.

LO YOGA,  in verità, E’ UNO SOLO.

Quello che può variare è solo l’approccio.

Il lavoro armonico delle posture yogiche, unite all’uso consapevole del respiro, lo rendono una disciplina completa che consente di imparare il rispetto per se stessi e per gli altri.

Con il percorso yogico, ci si educa ad ascoltare i propri bisogni autentici e con una pratica costante si immagazzina maggiore energia vitale (prana) che viene distribuita nel corpo agli organi vitali, al nostro sistema nervoso centrale e al nostro cervello.

L’allievo attento al proprio percorso, si renderà conto molto presto che praticando yoga con lo spirito giusto, senza fanatismo nè indottrinamenti, nella propria vita si innescherà un cambiamento nel vedere, sentire e approcciare le cose.
L’allievo attento e costante, ri-troverà sicuramente dei cambiamenti in positivo nella propria vita.

Il tempo dedicato alla pratica yogica, è un investimento su te stesso per una qualità di vita maggiore.

L’unico modo per credere è sperimentare e fare una prova di yoga a Montorso!

un solo yoga

Ci sono molti modi diversi per raggiungere la cima ed ognuno trova il proprio.
Buon viaggio verso la cima!

Ogni passo, una mèta

Non è importante fare dei passi che un giorno ci condurranno al fine, ognuno di questi passi deve essere in se stesso una mèta.
(Goethe)

E’ fondamentale essere consapevoli che la nostra vita è un meraviglioso viaggio che va vissuto intensamente ma questa consapevolezza va interpretata e reinterpretata ogni giorno.

E’ infatti necessario cambiare l’ordine delle nostre priorità per riuscire nell’intento di assaporare il viaggio pensando che l’obiettivo non sia la mèta, ma il percorso, il singolo passo.

La scelta di assaporare un passo dopo l’altro in questo nostro cammino, diventa UNA SCELTA.

Passo dopo passo, si affina la nostra capacità di “sentire” e il tempo si dilata a tal punto, che l’attimo diventa una serie di istanti fino a non vederne il fine…
Non esiste più una mèta da raggiungere, perchè ogni singolo passo diventa esso stesso una mèta.

Abbiamo eseguito varie volte la Camminata Vipassanā   durante le nostre lezioni di Yoga a Montorso. Questa meditazione camminata sviluppa la massima percezione di tutti gli stimoli sensoriali e mentali, attraverso il passo lento e consapevole.

Questa è una meditazione in movimento che si applica alla camminata,  ma il concetto di meditazione Vipassanā dovrebbe diventare consapevolezza reale.

Questa meditazione infatti, parte dal presupposto che la presa di coscienza del momento presente attraverso il nostro corpo, dovrebbe diventare una modalità normale da vivere ogni giorno durante il cammino della nostra vita, a prescindere.

Dovremmo considerare il passo una mèta, anche quando il percorso diventa sconnesso e difficile da intraprendere, anche quando di fronte a noi troviamo una montagna da scalare.
Anche quando, al contrario, il percorso è facilmente percorribile e ci sembra tutto semplice; anche in questo caso è necessaria una coscienza attiva nella quale il singolo passo è una mèta.

Sembra semplice ma semplice non è, però, si può imparare!

PERCORSO mèta

PROPOSTA presentata all’esame Yoga Che Danza ad Ascoli Piceno da parte di Arjuna Yoga Therapy: Usare un percorso segnato con supporti diversi nel praticare la Camminata Vipassanā, aumenta notevolmente la capacità di percepire il peso del corpo e la superficie sotto il nostro piede e aiuta a rimanere coscienti nel respiro e nei movimenti.